Tradimenti a portata di smartphone: dalle App alla camera da letto

Internet si è diffuso a macchia d’olio, facilitando i rapporti, ma anche i tradimenti. Ma quali sono le App più contestate dalle mogli e dalle fidanzate tradite?

Ormai su internet si fa di tutto, dalla spesa al business, quindi si può tranquillamente affermare che le relazioni amorose nascono e si sviluppano sul web. Ma non è solo un atteggiamento dei millennials, ma di qualsiasi coppia che vede sovrapporsi la sua vita offline a quella online.

Il primo approccio avviene spesso sui social network o su alcune applicazioni installate sul telefono,  ma il problema nasce proprio quando si arriva all’obiettivo e si inizia un rapporto amoroso; dopo aver finalmente coronato il proprio sogno d’amore infatti, non si ha la possibilità di disconnettersi dal mondo … E quindi ci sono parecchie “tentazioni” in agguato.

Per questo lo smartphone diventa complice ed oltre a moltiplicare le possibilità di evadere, dà anche l’opportunità di nascondere molto bene gli adulteri.

Abbiamo chiesto ad Anstel https://www.anstel.it, società specializzata in telefonia business, qual è la situazione attuale e se ci sono delle app realizzate per chi cerca avventure extraconiugali.

Non solo App di Incontri, quando il tradimento è insospettabile

App come Tinder, Meetic, Lovoo, Badoo o Gleeden sono fra quelle più utilizzate da chi cerca non l’anima gemella, ma l’online dating senza coinvolgimento.

Dal report ufficiale “Smartphone e Tradimenti” è emerso però che le applicazioni più compromettenti, sono spesso quelle di uso quotidiano e non quelle di incontri.

Ai primi posti WhatsApp, con le chat “archiviate”, ma anche Telegram con le chat che si autodistruggono. Non è fantascienza, ma la nuova frontiera della privacy.

Ma bisogna stare attenti anche alla messaggistica privata dei social network che spesso è terreno fertile per i latin lover. Secondo gli ultimi articoli di cronaca e alcuni servizi andati in onda sulla trasmissione televisiva “Le Iene”: bisogna prestare particolare attenzione agli “account falsi” creati ad hoc, dietro ai quali può nascondersi una truffa o anche il proprio “compagno/a” che ci mette alla prova.

Il diffondersi dei profili falsi su Facebook, ma maggiormente su Instagram sta prendendo sempre più piede e può arrivare a diventare stalking e delitto di sostituzione di persona.

La scoperta del tradimento: come avviene?

I tradimenti vengono sempre più alla luce grazie ai cellulari. Se una volta era nell’immaginario comune rappresentare l’amante chiuso nell’armadio o fuori dal balcone , ora lo vediamo sempre più spesso, anche nei film, dall’altra parte del telefono.

Secondo le statistiche infatti molti scoprono i tradimenti grazie alla cronologia delle App con GPS Tracker: come Google Maps, utilizzato come navigatore auto, o App di verifica delle prestazioni sportive come runstatic.

Anche la consultazione dei servizi di backup e in cloud, su computer condivisi, è spesso sinonimo di litigi perchè raccolgono tutte le foto personali del partner.

Da uno studio dell’Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani, è in assoluto WhatsApp a svelare i segreti sulla vita personale di ognuno e viene quindi sempre più utilizzato come prova nel 40% delle cause di divorzio.

A cavalcare quest’onda ci sono anche alcuni format nati in America e diffusi poi su Youtube che propongono lo “scambio di cellulari assistito” fra coppie. Si tratta di alcuni presentatori che fermano ignare coppie e propongono loro il fenomeno dell’estate: il “phone swapping”.

A colpi di App, i conduttori cercano tutti gli scheletri nascosti nel cellulare! Di solito le coppie si prestano al gioco, anche per non destare sospetti, ma spesso si separano in diretta!

 

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